Pillole di Accessibilità n.17: disabilità, turismo e trasporti, intervista a Roberto Romeo Presidente nazionale dell’ANGLAT e Vicepresidente nazionale FAND

Per molte agenzie di viaggio e tour operator risulta difficile strutturare pacchetti accessibili alle persone con disabilità e una delle maggiori difficoltà riguarda la gestione del trasporto. Approfondiamo il tema con Roberto Romeo, Presidente nazionale dell’ANGLAT e Vicepresidente nazionale FAND.

Una delle maggiori difficoltà che i tour operator affrontano nello strutturare pacchetti di viaggio accessibili è quello di organizzare il trasporto districandosi tra le diverse normative e i sistemi messi a disposizione dai diversi vettori.

Cerchiamo di fare chiarezza, affrontando l’argomento con Roberto Romeo, Presidente nazionale dell’ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti) e Vicepresidente nazionale della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità).

E’ davvero così difficile per un operatore turistico gestire la prenotazione del viaggio per un cliente con disabilità?

Direi che non è così difficile, certamente è fondamentale conoscere la normativa e le diverse procedure di accesso al servizio di trasporto che bisogna seguire per richiedere l’assistenza presso le stazioni e gli aeroporti.

Esistono delle procedure specifiche per le agenzie di viaggio e i tour operator o dei numeri da chiamare dedicati?

No, la procedura da seguire è la stessa sia per gli operatori turistici, sia per il cliente finale. Quello che cambia, soprattutto per il trasporto aereo, è la responsabilità dell’agenzia di richiedere al vettore il servizio di assistenza legato alle necessità del viaggiatore. Sarà poi compito della compagnia aerea attivare il servizio in partenza e a destinazione.

Entrando nello specifico, cosa dovrebbe fare l’operatore turistico?

Per il trasporto aereo la normativa di riferimento, è il Regolamento Europeo n.1107/206 che stabilisce l’obbligo per l’operatore turistico, che prenota un biglietto per un viaggiatore con disabilità, di informare la compagnia aerea sulle necessità del cliente.

Gli obblighi dell’agenzia finisco qui, perché in base alla normativa, è compito del vettore aereo coordinare il servizio presso l’aeroporto di partenza e quello di destinazione.

Invece come funziona per il trasporto ferroviario?

La normativa di riferimento è il Regolamento Europeo n.1371/07. Colgo l’occasione per informare tutti che a partire dal mese di gennaio 2017, grazie ad Anglat, è attivo il numero di     telefonico 02 32 32 32 a tariffazione ordinaria, utilizzabile sia da rete fissa che da rete mobile, che consente di richiedere assistenza alle 14 sale blu che coordinano le 270 stazioni   accessibili presenti sul territorio.

Anche in questo caso, la gestione per un operatore professionale è piuttosto semplice, è sufficiente contattare l’impresa ferroviaria o le 14 Sale Blu di RFI e fornire le indicazioni del viaggio che consentiranno al cliente con disabilità di fruire del servizio. E’ importante sottolineare che è possibile richiedere il servizio, preferibilmente con 12 ore di  anticipo, 24 ore se la richiesta avviene tramite e-mail, e che il viaggiatore deve recarsi al  meeting  point almeno 30 minuti prima della partenza del treno.

Per quanto riguarda i porti ci sono indicazioni particolari?

La normativa di riferimento è il Regolamento Europeo n.1177/2010. Per richiedere l’assistenza a terra e a bordo è bene contattare sia la compagna navale che il porto, che a loro volta provvederanno a coordinare i servizi a terra e a bordo. In particolare, per le navi ed i traghetti è quanto mai opportuno accertarsi del livello di accessibilità della nave nel suo complesso, delle cabine e dei servizi.

Secondo la sua esperienza, cosa sarebbe necessario fare per migliorare la capacità degli operatori turistici di rispondere alle esigenze dei viaggiatori con disabilità?

In questi casi la risposta è sempre la formazione, una gestione efficiente delle tematiche relative al trasporto e alla prenotazione degli spostamenti richiede la conoscenza della normativa di base, delle esigenze e delle possibili soluzioni più adeguate alle varie tipologie di disabilità, durante il viaggio. In questo senso sarebbe importante che gli operatori turistici seguano dei percorsi formativi specifici e che per far ciò, come suggerito dai regolamenti citati, possano avvalersi della collaborazione dell’ANGLAT o in alternativa, di altre associazioni di categoria, di pari rilevanza, rappresentatività e competenza.

 

         

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L'ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti) è stata fondata nel 1980 quale Associazione di categoria, con lo scopo fondamentale di migliorare, relativamente ai trasporti, le normative in vigore, onde consentire a tutte le persone disabili di poter fruire del diritto alla mobilità, sinonimo di autonomia e libertà.